Nobel alla voce per Bob Dylan

bob-dylanChi opera nel campo della letteratura ha un po’ il dovere di pronunciarsi, sul primo premio Nobel per la Letteratura assegnato a un autore non di opera letteraria, non un romanziere, un critico, uno storico, ma a un poeta. Ma da dove nasce la poesia di Bob Dylan? Prima di tutto è suono, quel suono poi diviene forma, voce, narrazione, immagine, fino a giungere agli orecchi del lettore, che mentre ascolta sfoglia la pagina. Sì, The Words Angels è d’accordo per Bob Dylan, non in quanto musicista, cantante, chitarrista eccellente, ma per quel qualcosa di unico, nella sua voce roca, nelle corde della sua chitarra, che riportano la poesia al suo momento ancestrale. Bob Dylan, simbolo rock è altro, è la risposta universale è quella voce che un grande Nobel, Samuel Beckett, vede unica forma di resistenza umana in un mondo che implode, e che Dylan riporta alle origini.

 Il Nobel a Dylan è il Nobel al rock come poesia, come forza spirituale che irrompe nel Novecento freddo e esangue. Knock, knock, knockin’ on heaven’s door, Blowinn’s in the wind  … Contiene altre voci, di Billie Holiday, di Janis Joplin.
La musica che anima il mondo e salva la vita ( dice Wenders). Dylan solitario e primordiale, è potenza elementare e raffinatissima, come Orfeo, unico, geniale.

Nobel per la letteratura. Letteratura orale, letteratura prima di essere scritta, letteratura originaria.

 Cantata.
Unica condizione: che questo premio, unico e assoluto, resti tale, questo coraggioso riconoscimento alla magia della parola che nasce da voce e suono. Il Nobel a Bob Dylan è il premio a un vento che cambia. Sì, ha ragione Wim Wenders, il rock irrora la vita. Ma il Nobel appartiene ai libri .

TWA

 https://youtu.be/OeP4FFr88S

 

 

 

Nobel alla voce per Bob Dylanultima modifica: 2016-10-20T10:41:04+02:00da thewordsangels
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