Quando il protagonista è: l’antieroe

copQuando il protagonista è l’antieroe, ma chi è l’antieroe? Un personaggio che invece di essere caratterizzato da forza coraggio grandezza d’animo, dignità, si rivela in un atteggiamento opposto a quanto detto.  È quindi spesso un perdente, inefficiente, rinunciatario, e anche un poco emarginato. Gli antieroi nello scenario letterario del nostro tempo, sono molto più numerosi di quanto si immagini è spesso insoliti protagonisti. Per partire dall’alto pensiamo a Leopold  Bloom  di Joyce, che nell’Ulisse vaga senza gloria  in una Dublino inconsueta.

L’Uomo senza qualità di Musil, l’Innominabile di Beckett, l’uomo insetto di Kafka, … questi personaggi letterari passati oramai all’immortalità a causa delle loro debolezze umane, finisco per essere simpatici. Vedi il Ragionier Fantozzi l’antieroe di casa nostra famoso in mezzo mondo.  

Tuttavia l’antieroe ha avuto l’ardire di sfidare le convenzioni del romanzo classico che ci aveva abituati a personaggi ricchi di risorse, determinati a raggiungere il traguardo ad ogni costo. L’antieroe quando vince, e non succede quasi mai, lo fa con l’ironia, con la provocazione, mettendo al servizio del coraggio vizi e virtù. Ci offre una voce nuova e forse più adeguata a leggere la realtà moderna. Il Ragionier Fantozzi, splendidamente interpretato da Paolo Villaggio che lo ha ideato, rappresenta nel suo paradosso l’uomo medio, alla costante ricerca di una felicità puntualmente frustrata, questo antieroe consapevole delle sue intime contraddizioni, rappresenta alla fine, infondo, ognuno di noi.

 

Rosalia Cozza

TWA

Quando il protagonista è: l’antieroeultima modifica: 2016-10-28T14:36:09+02:00da thewordsangels
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